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Come capire se il tuo portatile ha Thunderbolt o USB4

Cerca un fulmine o un’etichetta «USB4», «40Gbps» o «20Gbps» accanto alla porta, poi confermalo nelle informazioni di sistema del computer. Solo le porte Thunderbolt e USB4 possono collegare direttamente due computer, ed entrambi i computer ne devono avere una.

Perché è più difficile di quanto dovrebbe

  • Stessa forma, capacità diverse. USB-C descrive il connettore. Dietro può esserci USB 2.0, varie velocità di USB 3, USB4 a 20 o 40 Gb/s, o Thunderbolt 3, 4 o 5.
  • Indicazioni assenti o minuscole. Molti portatili, compresi tutti i MacBook, non stampano nulla accanto alle porte. Altri usano piccole icone difficili da leggere.
  • Schede tecniche vaghe. Le descrizioni dicono spesso «USB-C» o «USB 3.2» senza specificare se una porta supporta Thunderbolt o USB4.
  • Porte diverse sullo stesso computer. Un portatile può avere una porta Thunderbolt e una USB-C semplice. Alcuni desktop hanno porte USB-C extra sul davanti che sono solo USB.
  • Una porta che ricarica e pilota uno schermo può comunque essere del tipo sbagliato. Alimentazione e video funzionano anche sulle porte USB-C semplici, quindi non provano nulla.
  • Entrambi i computer devono essere idonei. Un portatile Thunderbolt e uno con USB-C semplice non possono collegarsi direttamente.
  • Le porte giuste sono solo l’inizio. Il cavo ti dà un collegamento di rete. Spostarci file significa comunque configurare la condivisione file su un computer e accedere dall’altro.

Cosa significano le indicazioni delle porte

  • Fulmine: Thunderbolt. Un numero accanto indica la versione. Funziona per un collegamento da computer a computer.
  • «USB4», «40Gbps» o «20Gbps»: USB4. Funziona.
  • «SS», «SS10» o «10Gbps»: USB 3. Non funziona per un collegamento diretto.
  • Un semplice simbolo USB o nessuna etichetta: controlla con i passaggi qui sotto.

Su un Mac

  1. Scegli il menu Apple, poi Informazioni su questo Mac, poi Ulteriori informazioni…. Impostazioni di Sistema si apre su Info.
  2. Scorri fino in fondo e fai clic su Resoconto di sistema…. Oppure tieni premuto Opzione e scegli Informazioni di sistema… dal menu Apple.
  3. Nella barra laterale, in Hardware, seleziona Thunderbolt/USB4. Ogni porta è elencata come un bus con la sua velocità, per esempio «Fino a 40 Gb/s».

La maggior parte dei Mac degli ultimi anni ha porte Thunderbolt o USB4 sul retro o sui lati. Alcuni Mac desktop hanno anche porte USB-C frontali che sono USB semplici, quindi usa le porte elencate dal Resoconto di sistema.

Su Windows

  1. Apri Impostazioni, poi Bluetooth e dispositivi, poi USB. Se compare Hub e dispositivi USB4, il PC ha USB4.
  2. Se non compare, fai clic destro sul pulsante Start e scegli Gestione dispositivi.
  3. Espandi Controller USB (Universal Serial Bus) e Dispositivi di sistema. Cerca un router host USB4 o un controller Thunderbolt.
  4. Se non compare nessuno dei due, cerca il numero di modello con «specifiche» e verifica Thunderbolt o USB4.

Molti PC con Thunderbolt 3 o 4 includono anche l’app Thunderbolt Control Center. Se è installata, il PC ha Thunderbolt.

Su Linux

In un terminale, esegui:

ls /sys/bus/thunderbolt/devices

Se elenca una voce domain0, il computer ha un controller Thunderbolt o USB4. Se la cartella manca o è vuota, non ce l’ha, o il firmware lo ha disattivato. Sulla maggior parte delle distribuzioni desktop, boltctl list mostra i dispositivi Thunderbolt collegati. Entrambi i comandi si limitano a leggere.

Poi controlla il cavo

Un cavo Thunderbolt o USB4 da 40 Gb/s offre il margine più ampio. I cavi del telefono e dei caricatori di solito sono USB 2.0 e non trasportano la connessione. Vedi quale cavo USB-C ti serve.

Provalo con il cavo

Collegare i due computer tra loro conferma entrambe le porte in una volta. Se entrambe sono adatte, ciascun computer riceve una nuova connessione di rete:

  • Mac: in Impostazioni di Sistema, sotto Rete, Bridge Thunderbolt mostra un indirizzo autoassegnato che inizia con 169.254.
  • Windows: in Impostazioni, sotto Rete e Internet, compare una nuova connessione Ethernet.
  • Linux: ip addr elenca un’interfaccia thunderbolt0.

Se non compare nulla su nessuno dei due computer, prova un altro cavo Thunderbolt o USB4 prima di escludere le porte.

Cosa richiede configurare la condivisione integrata

Con le porte e il cavo giusti, condividi file sul collegamento allo stesso modo che su una rete di casa. Sul computer con i file, e poi sull’altro computer:

PassaggioMacWindowsLinux
Attiva la condivisioneImpostazioni di Sistema > Generali > Condivisione > Condivisione documentiProprietà della cartella > Condivisione > Condividi, più Individuazione rete e Condivisione file e stampantiInstalla Samba e aggiungi una condivisione
Consenti la connessioneNiente di piùImposta la nuova connessione Ethernet su PrivataApri il firewall per Samba se la tua distribuzione ne usa uno
Scegli chi accedeUn account utente su questo MacUn account Windows; con un account Microsoft, la sua email e la sua password, non il PINUn utente Samba, impostato con smbpasswd
Trova l’indirizzoRete > Bridge Thunderbolt > Dettagli > TCP/IPipconfig, indirizzo IPv4 della nuova schedaip addr show thunderbolt0
Collegati dall’altro computerFinder > Vai > Connessione al server, smb://indirizzoBarra degli indirizzi di Esplora file, \\indirizzoBarra della posizione di File (Ctrl+L), smb://indirizzo

Poi accedi con l’account della terza riga e apri la cartella condivisa. Questi problemi capitano spesso:

  • Rete pubblica: Windows imposta la nuova connessione via cavo come Pubblica, il che nasconde il PC e blocca la condivisione finché non la cambi in Privata.
  • Indirizzi autoassegnati: il collegamento del cavo usa indirizzi 169.254 senza un router dietro. Possono cambiare dopo che scolleghi il cavo, quindi una connessione salvata smette di funzionare.
  • Il Wi-Fi si prende la copia: collegarsi tramite il nome dell’altro computer può trovare il suo indirizzo Wi-Fi, quindi la copia passa dal Wi-Fi invece che dal cavo. Collegati tramite l’indirizzo 169.254.
  • Firma SMB: le versioni recenti di Windows 11 richiedono la firma SMB per impostazione predefinita, che aggiunge lavoro a ogni richiesta.
  • File piccoli: la condivisione file gestisce ogni file con richieste separate. Nei nostri test ci sono voluti quasi quattro minuti per copiare 20.000 file piccoli su un collegamento da 10 Gb/s.
  • Ricollegarsi: dopo uno stop, un riavvio o lo scollegamento, devi ricollegarti e accedere di nuovo.

Le istruzioni passo per passo per ogni coppia sono in come trasferire file tra due computer con USB-C.